Punti Chiave:
- Gli ultimi sviluppi negli accordi economici e diplomatici dell’Armenia da Settembre
- Il ruolo dell’industria cyber e delle I.A. nel Caucaso
- La partecipazione all’International Space Summit
- Segnali di cooperazione con la Russia nel settore nucleare.
Il Caucaso dopo l’estate
Avevamo già parlato in precedenza della crescente importanza dell’Armenia rispetto al settore tech e cyber: un forte appeal per gli investimenti grazie alla grande disponibilità di energia a basso costo e all’alto livello di laureati in scienze STEM tra la popolazione. La fine dell’estate ha visto un’accelerazione rispetto agli accordi diplomatici e culturali dell’Armenia rispetto ad un avvicinamento geopolitico con l’Unione Europea e gli Stati Uniti, ma anche segnali di riequilibrio nei rapporti diplomatici con la Federazione Russa.
Tutto questo avviene mentre tre dei quattro stati confinanti si trovano nel mezzo di turbolenze geopolitiche: in Iran la guerra continua, mentre le ultime dichiarazione del presidente azero Aliev sembrano preludere ad un cambio di postura rispetto al terzo vicino, la Turchia. Ma procediamo con ordine.
Il cambio di postura e l’apertura verso ovest dell’Armenia- la reazione della Russia e della CEE.
Tra settembre e ottobre, la repubblica armena è stata al centro di un bizzarro gioco economico e diplomatico tra UE e Federazione Russa. A partire dal 28 di Aprile, la Russia ha infatti iniziato a limitare le importazioni di prodotti agroalimentari armeni verso i mercati federali. La motivazione ufficiale è per esigenze fitosanitarie, rischio di contaminazione e problematiche nel tracciamento delle merci. Dopodiché, è evidente altresì che dietro le misure fossero presenti anche scopi politici: mettere sotto pressione l’Armenia, che era a ridosso delle elezioni governative, e al tempo stesso ribadire proattività rispetto agli allineamenti del paese caucasico.
Al netto delle considerazioni strategiche, tali per cui un avamposto militare americano in Armenia metterebbe a rischio il collegamento tra la Russia e l’Iran, Mosca ha anche delle preoccupazioni economiche rispetto alle decisioni di politica estera e commerciale di Erevan. L’Armenia è infatti membro dell’Unione Economica Eurasiatica (UEE), un accordo diplomatico e commerciale che unisce Kazakistan, Russia, Bielorussia, Kirghizistan e, per l’appunto, Armenia. Come tutti gli accordi che prevedono una custom union, quindi un accordo tariffario, la presenza di un paese che apre eccessivamente la sua bilancia commerciale verso stati esterni rappresenta un problema.
Il 20 Ottobre, gli altri membri della CEE hanno presentato un documento al governo armeno dove si prospettava la possibilità di sospendere gli accordi commerciali quadro con Erevan, con annesso un prospetto del costo economico che questo avrebbe comportato. La presenza del Kazakistan, uno stato che a sua volta ha una postura abbastanza aperta verso l’Occidente, tra i firmatari del documento potrebbe effettivamente rappresentare il segnale di una preoccupazione economica reale per i paesi della CEE.
Il 10 ottobre è entrato in vigore un accordo stretto tra l’Armenia e l’Unione Europea, che ha introdotto per un periodo di 2 anni, fino all’11 ottobre 2028 per essere precisi, una sospensione o riduzione delle tariffe doganali su alcuni prodotti agricoli armeni. Non è chiaro se questa sia stata una misura tampone, oppure qualcosa che era già in pianificazione da tempo, tuttavia è invece documentato che riguarda press’a poco quei prodotti che erano stati esclusi dal mercato russo.
Gli accordi commerciali d’autunno- Tecnologia, Cyber e sicurezza.
Ma quali sono questi famosi accordi commerciali, che preoccupano tanto la dimensione eurasiatica? Principalmente, il problema sta nella direzione che l’Armenia sta prendendo con le collaborazioni nel settore Tech e Cyber, accordi siglati nel quasi disinteresse della stampa internazionale, ma che avranno ripercussioni piuttosto importanti.
Innanzitutto, il paese caucasico andrà ad ampliare ulteriormente la sua già esistente area di specializzazione nel campo dei semiconduttori di precisione, aggiungendo alla divisione locale della Synopsis. A Giugno il Bureau of Industry and Security aveva autorizzato Michrochip Tecnology ad utilizzare in Armenia tecnologie elettroniche soggette a vincoli di fruizione per questioni di Sicurezza nazionale (classificazione ECCN 3E001) e di apparecchiature e componenti elettroniche ad alte prestazioni (classificazione ECCN 3A001.a.7.b). Come un comunicato di Microchip del 4 Giugno afferma, questo ultimo sviluppo rispecchia la sempre maggiore importanza che il ramo armeno della società, che dal 2023 ha visto il suo personale crescere del 43%. Le tecnologie approvate, sempre secondo quanto afferma il comunicato stampa, avranno un ruolo chiave per consentire la produzione di strumentazione Polar Fire e altre soluzioni programmabili per utilizzi industriali, comunicazione, automotive, difesa e aerospazio.
Per capire quanto siano importanti nelle future strategie economiche e diplomatiche di Erevan accordi di questo tipo, basta considerare che il paese ha un ministero dedicato proprio alla industria Hi-Tec e all’intelligenza artificiale. Il 2 di ottobre, il ministro Davit Tadevosyan si è incontrato con i rappresentanti della Microchip Technology, discutendo dei progetti futuri dell’azienda e delle procedure per iniziare l’importazione dei materiali sopra citati.
Inoltre, uno statement rilasciato dal primo ministro Nikol Pashinyan durante l’International Space Summit ha presentato la volontà dell’Armenia di configurarsi come player importante nel campo delle I.A.
L’Armenia riconosce altresì la crescente convergenza tra il settore spaziale e l’intelligenza artificiale. In tale contesto, stiamo sviluppando un più ampio progetto nazionale denominato «Garden of AI Factories», volto alla creazione di un ecosistema di capacità avanzate di calcolo e di intelligenza artificiale, a sostegno della ricerca, dell’innovazione e dello sviluppo tecnologico in diversi settori. A tale riguardo, sono lieto di informarvi che la fabbrica di intelligenza artificiale Firebird, sviluppata in collaborazione con NVIDIA, è stata recentemente inaugurata in Armenia.
La Academic City, che l’Armenia sta attualmente sviluppando quale nuovo ecosistema accademico e di ricerca, costituirà un’ulteriore componente fondamentale di questa trasformazione. Riunendo università, istituti di ricerca, studenti, ricercatori, partner internazionali e settore privato, intendiamo rafforzare i collegamenti tra istruzione, scienza e industria, nonché promuovere un ambiente favorevole alla ricerca avanzata e allo sviluppo tecnologico.
–Estratto del discorso di Nikol Pashinyan all’International Space Forum del 10/09/2026
La strategia di potenziamento del settore tech armeno, anche con tecnologie sottoposte a vincoli, passa anche attraverso investimenti importanti nel settore digitale e della sicurezza. Anche questi sono settori che sembrano mostrare un maggiore orientamento verso Occidente del paese caucasico.
Gli sforzi di cooperazione vanno in particolare verso l’UE, e hanno registrato sviluppi proprio recentemente. Il 25 Settembre il ministro Tadevosyan ha incontrato i vertici della delegazione europea in Armenia, in un meeting finalizzato proprio a creare una roadmap per stringere la cooperazione nel campo della sicurezza congiunta. L’incontro arriva dopo che, il 15 Settembre il Consiglio Europeo ha reso pubblico il testo del partenariato UE-Armenia concordato il 20 Novembre del 2025: un documento che indica, tra le altre cose, come priorità proprio la maggiore cooperazione in settori Tech e digitali.
Il nuovo Programma Spaziale dell’Armenia
Questo è uno degli aspetti più interessanti della politica di sviluppo recente dell’Armenia. Il 9 e il 10 settembre il Primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha partecipato allo International Space Summit , l’iniziativa internazionale promossa da Macron. Pashinyan ha descritto al summit quelli che sono gli obiettivi spaziali del suo paese da raggiungere entro il 2031.
L’Armenia aveva già lanciato in precedenza due satelliti, ARMSAT 1 nel 2022 e HAYASAT 1 nel 2023; quest’ultimo è particolarmente importante in quanto è stato progettato e assemblato interamente da specialisti armeni. A questi satelliti, l’Armenia progetta di affiancarne altri due dedicati all’Earth Observation e uno specializzato sulle comunicazioni: verranno poi fatti investimenti per costruire una rete di infrastrutture dedicate all’analisi e allo smistamento dei dati satellitari. Nel corso dei bilaterali paralleli, sono stati ribaditi i memorandum per la cooperazione tra la Francia e l’Armenia, anche nel settore spaziale.
Una nuova cooperazione con la Russia?
Fin ora, tutti i segnali farebbero presumere che l’Armenia si stia orientando verso un avvicinamento sempre più progressivo verso l’Occidente. Tuttavia, alcuni recenti sviluppi mostrano che lo stato caucasico ha ancora forti legami di interconnessione economica con Mosca, e non chiude alla possibilità di cooperare in settori strategici.
Inoltre, il processo di stabilizzazione con l’Azerbaijan ha dato un impulso all’importazione di merci per rotte terrestri: ad Agosto, secondo quanto riportato da Armenpress, attraverso il confine azero sono entrate nel paese 49.000 tonnellate di cereali e 9000 di fertilizzanti. Segno evidente che tra i due paesi sussistono ancora importanti volumi di scambi commerciali su materie fondamentali.
Oltre a questo, il 29 Settembre Pashinyan ha ricevuto Alexey Likhachev, direttore generale di ROSATOM, per un colloquio dedicato a proposte per interventi finalizzati ad aumentare il ciclo vitale della centrale nucleare di Metsamor, ex impianto sovietico e principale assetto energetico del paese. È sui tavoli di discussione anche la costruzione di nuovi impianti nucleari, che vada un giorno ad affiancare e sostituire la vecchia centrale: la Federazione Russa ha una grande expertise nel settore, ma non è l’unica interlocutrice che sta venendo vagliata. Se dovesse essere scelta, tuttavia, questo rappresenterebbe un nesso di cooperazione importante, perché il potenziamento dell’infrastruttura energetica sarà evidentemente fondamentale per tutte le strategie di sviluppo di cui abbiamo parlato fino ad ora.
BIBLIOGRAFIA
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Hightech.gov.am – Minister David Tadevosyan receives Head of the EU Delegation to Armenia Vassilis Maragos
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Primeminister.am 09/09/2026- Nikol Pashinyan and Emmanuel Macron discuss issues related to Armenia-France cooperation in various directions
Satlantis.com – ARMSAT 1 mission progress
Bazoomq.org – HAYASAT 1
Primeminister.am 10/09/2026 – Armenia has entered a new phase in the development of its national space capabilities. The Prime Minister participates in the International Space Summit in Paris
Armenpress 22/08/2026 – More Russian Shipment sent to Armenia via Azerbaijan
Primeminister.am 29/09/2026 – Prime Minister Pashinyan ռeceives Rosatom Director General Alexey Likhachev
